Ieri un altro operaio e’ rimasto ferito per tonfo da ponteggio
PARMA, 21 MAG – Un operaio di 36 anni, di origini calabresi ma residente nel Parmense, e’ morto in un incidente sul lavoro in un cantiere.
E’ successo a Valletto di Borgotaro: l’uomo e’ caduto da una impalcatura di sei metri riportando un gravissimo trauma addominale ed una lesione cranica. L’incidente segue un altro episodio avvenuto ieri, a Borghetto di Noceto, sempre nel Parmense, dove un operaio bresciano e’ rimasto ferito sempre per una caduta da un ponteggio. L’uomo si sta riprendendo.
A distanza di un mese, svolte le dovute indagini, sono arrivate le denunce. I Carabinieri di Pontenure hanno denunciato il proprietario della cascina, un 71enne residente a Cadeo, e il titolare dell’impresa che svolgeva i lavori, un 57enne sempre residente a Cadeo.
Il proprietario dovrà rispondere di lesioni personali colpose e mancata verifica dell’idoneità tecnica dell’impresa affidataria dei lavori, mentre il titolare dell’impresa dovrà rispondere di lesioni colpose, mancata redazione del previsto piano operativo di sicurezza, mancata installazione di adeguate impalcature e mancata redazione del piano di montaggio e smontaggio del ponteggio.
Il decreto di fermo, emesso dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli riguarda anche una altro elemento del clan attivamente ricercato. I militari dell’Arma hanno accertato che il complice di Cefariello il 24 aprile scorso si era recato nel cantiere, presentandosi come emissario degli Abate e chiedendo il pagamento di una tangente per il ‘tranquillo’ proseguimento delle attivita’ lavorative. Il titolare della ditta non ha accettato, e nella tarda mattinata di ieri i due, in sella a una motocicletta con i volti coperti da caschi integrali, hanno esploso almeno otto colpi di arma da fuoco in direzione di un ponteggio, ferendo Pasqualino De Luca, 38 anni, l’operaio che era al lavoro in quel momento e che ora e’ ricoverato nella clinica “Villa Betania”.
GUANZATE – E’ ricoverato in prognosi riservata un elettricista di Fenegrò che lunedì mattina, mentre stava posando alcuni cavi all’interno di un cantiere edile, è precipitato da un trabattello, compiendo una caduta di una decina di metri.
Nel cantiere di via Patrioti si sono vissuti momenti di grande paura: dopo i primi soccorsi ricevuti direttamente sul posto, Alessandro Uboldi, 31 anni, è stato trasferito con l’elisoccorso all’ospedale di Gravedona dove si trova ricoverato in prognosi riservata per i traumi riportati nell’impressionante caduta.
Da teatro al grave infortunio sul lavoro ha fatto ieri, qualche minuto dopo le 11,30, il cantiere edile di Guanzate dove gli operai di un’azienda elettrica erano impegnati nella posa su alcuni canali di cavi elettrici. Uboldi si trovava su un ponteggio (in gergo chiamato trabattello con le ruote) quando qualcosa non è andato per il verso giusto e l’attrezzatura si è improvvisamente piegata su un fianco, causando la caduta. L’operaio non avrebbe fatto un volo nel vuoto di dieci metri ma sembra che sia comunque disperatamente riuscito ad aggrapparsi, ma non è riuscito a evitare la caduta.
Le condizioni del ferito sono apparse subito gravi e in via Patrioti è stato fatto intervenire l’elicottero del 118, giunto dall’ospedale Niguarda di Milano, oltre a un’ambulanza del Sos di Appiano Gentile.
L’elettricista è stato trasferito all’ospedale di Gravedona, nel reparto di rianimazione: i medici si sono riservati la prognosi.
(14 maggio) I ponteggi non erano a norma, e ai lavoratori non venivano neppure forniti gli accessori minimi previsti dalla legge 626. E così, questa mattina, è scatta l’ennesima operazione coordinata dalla Compagnia Carabinieri di Piedimonte Matese finalizzata a prevenire gli infortuni sui luoghi di lavoro. Un’operazione a tappeto, portata a termine in simultanea dai militari della Stazione di San Gregorio Matese e da quelli del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Caserta.
Durante i controlli eseguiti in varie località del comprensorio matesino, gli uomini dell’Arma hanno sottoposto a sequestro un’area di oltre cinquecento metri quadrati adibita a cantiere edile dove era in fase di realizzazione una palazzina su tre livelli ad uso abitativo, per un valore economico di circa mezzo milione di euro. Sul posto sono state riscontrate una serie di violazioni inerenti la sicurezza, l’incolumità e la salute dei lavoratori in base alla normativa in materia di prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro. Inosservanze regolamentari sono state accertate in relazione alla struttura dei ponteggi, agli accessi delle opere edili, all’utilizzo delle attrezzature previste e così via. I militari stanno, inoltre, vagliando la posizione delle maestranze che stavano lavorando sul cantiere per stabilire se erano regolarmente assunti o se si tratta di lavoratori in nero. Il legale rappresentante della società appaltatrice del cantiere è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Dall’inizio di quest’anno altri sequestri e denunce da parte dei Carabinieri impegnati sempre di più, anche in questo tipo di operazioni, sono stati eseguiti in altre località dell’alto casertano, in particolare nei comuni di Piedimonte Matese, Alvignano, Dragoni, Alife, Sant’Angelo d’Alife, Ailano, Raviscanina, Valle Agricola e Prata Sannita.
Roncola, 14 maggio 2010 – Grave infortunio sul lavoro ieri pomeriggio a Roncola San Bernardo. Un opeario di 62 anni, Vittorio Rota, residente in Valle Imagna, è caduto da un’ impalcatura piombando al suolo da un’altezza di circa cinque mentri. L’operaio si è procurato un trauma alla colonna vertebrale con interessamento anche degli arti inferiori. Subito soccorso, è stato ricoverato agli Ospedali Riuniti di Bergamo in prognosi riservata.
L’episodio è accaduto intorno alle 16.30 in un cantiere dove l’uomo, dipendente di una impresa edile, stava lavorando alla ristrutturazione di un’abitazione privata. Per cause ancora in via di accertamento, Vittorio Rota, che si trovava su un ponteggio, ha perso l’equilibrio ed è precipitato. I primi a correre in suo aiuto sono stati i colleghi. Le condizioni del 62enne sono subito apparse serie: scattato l’allarme, il 118 ha subito inviato sul posto l’elicottero con il personale medico.
L’operario, che respirava a fatica, è stato intubato e quindi trasportato al pronto soccorso dei Riuniti. Sulle circostante che hanno provocato l’incidente sono state avviate le indagini da parte dei carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Zogno. Sul posto anche i tecnici dell’Als.






